Testo: Gli unici innocenti del Creato di Zelda Zanin
La VITA non può prescindere dalla morte poiché si nutre di MORTE. Ossia di qualsiasi essere vivente, anche invisibile agli occhi ma che è forma di vita eliminata ad ogni respiro.
Carnivori, vegetariani, vegani, chicchessia: tutti uccidiamo per vivere (inconsapevolmente e soprattutto consapevolmente).
Si nasce “ereditati” (uomini, animali, piante, …). Però pur modificando l’eredità a seconda dello “scibile” che ci possiede e compone e del territorio o caso che si incontra sulla via … rimaniamo e diventiamo il risultato di ciò che siamo.
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Almeno si evitasse lo sfruttamento degli esseri indifesi, l’uccisione inutile e crudele oltre il fabbisogno necessario, oltre la futilità del gusto e del frivolo piacere.
Almeno si “uccidessero” gli allevamenti intensivi e i laboratori dediti alla vivisezione (progetti di realizzato sterminio in nome dello schifoso quartetto dato da potere e denaro, scienza prezzolata e progresso), e si lasciasse i loro Esseri viventi liberi di esistere il diritto che l’ha messi al mondo.
DIRITTO non minore né meno valevole di quello degli aguzzini umani-disumani che non smettono di estirparlo agli unici innocenti del Creato.
Gli unici innocenti del Creato testo di Zelda Zanin
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